Durante il tirocinio diretto sono stata inserita in una classe terza che stava consolidando lo studio sulle convenzioni ortografiche. A tal proposito le docenti ci hanno chiesto (a me ed una mia collega tirocinante) di creare un gioco che facesse riferimento a tale argomento.
Abbiamo così creato il “gioco dell’oca” sulle convenzioni ortografiche.
L’abbiamo progettato e poi ci siamo fatte aiutare nella creazione dagli studenti.
Abbiamo diviso la classe in piccoli gruppi e ad ogni gruppo abbiamo assegnato una convenzione (es: che/chi, ghe/ghi, ce/ci/cie, ge/gi/gie, gn/ni, qua/qui/quo/qu/cu/cq/qqu/ccu, sc, gli). All’interno di ogni gruppo ogni bambino avrebbe dovuto cercare un’immagine che avesse uno dei suoni assegnati al proprio gruppo (es: gruppo 1: che/chi/ghe/ghi.. uno studente avrebbe dovuto cercar un’immagine con che, un altro con chi,..).
Poi noi abbiamo disegnato il gioco su un grande cartellone e numerato le caselle sulle quali ogni studente avrebbe dovuto attaccare l’immagine trovata.
Abbiamo creato i dadi e abbiamo dato inizio al gioco..
Ad esempio il numero 1 era chi? Magari l’immagine inserita era chiesa?
Bene i ragazzi avevano un esempio illustrato ma dovevano trovare un’altra parole che avesse questo suono!
Abbiamo inserito anche l’”aiuto da casa” o meglio dai loro piccoli colleghi… Questo significa che se un bambino avesse avuto qualche dubbio sul suono della parole che avrebbe voluto dire, avrebbe potuto chiedere conferma al suo gruppo di lavoro sull’esattezza del termine che aveva pensato!
In questo modo attraverso l’attività ludica gli studenti potrebbero e dovrebbero memorizzare, riconoscere e discriminare tali suoni in modo più facile.. semplicemente giocando!
Abbiamo poi creato altri giochi per altre materie e alla fine del tirocinio abbiamo lasciato tutto alle classi sia come ricordo e sia per permettere loro di continuare ad esercitarsi giocando nei momenti “liberi”.

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